Valerio Verbano: Manifestazione a Roma a Quarant'anni Dall'omicidio
 


Valerio Verbano: Manifestazione a Roma a Quarant'anni Dall'omicidio

Il 22 febbraio si è svolta a Roma la più grande manifestazione antifascista degli ultimi decenni, in occasione del quarantesimo anniversario della morte di Valerio Verbano, militante comunista dell’organizzazione Autonomia Operaia.

Era il 22 febbraio 1980. All’una di pomeriggio tre fascisti bussano alla porta di casa dei genitori di Valerio, lui non è ancora rientrato a casa. I fascisti trovano i genitori, li legano e perquisiscono la casa. Alle 13.40 Valerio rientra e, dopo aver disarmato uno dei tre, prova a fuggire dalla finestra ma viene raggiunto da un colpo di pistola. Muore in ambulanza nel percorso per raggiungere l’ospedale. A rivendicare quell’omicidio la sera dello stesso giorno furono i NAR, gruppo terrorista neofascista. Da allora però, mai nessuno ha pagato per quell’omicidio e ci sono ancora aspetti non chiari. Quel che è noto è che il giovane Valerio Verbano aveva raccolto molte informazioni sull’estrema destra romana e sui suoi vincoli con apparati dello Stato e delle forze dell’ordine. Erano gli anni di piombo, un periodo molto difficile per la storia repubblicana italiana, gli anni dello stragismo e della strategia della tensione.
Quarant’anni dopo, la procura di Roma ha chiesto – per la seconda volta, la prima nel 1989 – l’archiviazione dell’indagine sull’uccisione di Valerio e nell’udienza che si terrà il 17 aprile l’avvocato che ha avuto in carico da Carla (la madre di Valerio) di occuparsi del caso, tenterà di opporsi a questa proposta di archiviazione.

A chi ritiene ormai desueto parlare di ‘fascismo' e ‘antifascismo', Luca Blasi [del Csa Astra] risponde così: “Ieri un terrorista neonazista ha ucciso 9 migranti in Germania che altro dobbiamo aggiungere? Il nostro antifascismo è questo: costruire comunità fatte di solidarietà e che resistono alla violenza razzista e alle ingiustizie”. Ed è proprio in questo spirito che si continua la lotta iniziata da Valerio Verbano: attraverso varie associazioni, organizzazioni e comitati di quartiere e non solo.

La Palestra Popolare Valerio Verbano
A Valerio è intitolata la palestra popolare che al Tufello garantisce l'accesso allo sport per tutti. La Palestra è un laboratorio politico che rappresenta un territorio sgombro dalle sedi fasciste: persone in movimento che costruiscono nuove pratiche per liberare il territorio dalla solitudine sociale, dalla prepotenza razzista, dalla droga, dalla malavita e dalla crisi economica e culturale. La palestra è diventata negli anni una storia concreta di resistenza partita dal basso.

Il corteo e il concerto a Roma
Circa 6mila gli antifascisti hanno sfilato in corteo nel pomeriggio del 22 febbraio in ricordo di Valerio. La manifestazione è iniziata alle ore 17 e ha percorso circa 4 chilometri e mezzo partendo dalla lapide di Valerio in via Montebianco - dove è stato ucciso - per passare attraverso il quartiere popolare di Val Melaina, del Tufello, di Montesacro e si è conclusa in piazza Sempione, dove si è svolto un concerto con la partecipazione di venti band romane tra le quali Muro del Canto, Colle Der Fomento, Los3Saltos, Kento, Il Nano, Radici Nel Cemento, Bestie Rare.

Come dimostrano le manifestazioni che si svolgono annualmente, la memoria di Valerio non si è mai spenta. Grazie allo sforzo di compagne e compagni, amici e amiche di Valerio. Ma anche grazie allo sforzo della mamma e del papà di Verbano, che fino alla fine dei loro giorni hanno preteso di sapere la verità, denunciato le irregolarità dei processi, e i tanti tentativi di insabbiamento.

Valerio non è stato ucciso a caso dai fascisti: stava lavorando ad un dossier molto approfondito sul legame tra la destra romana, forze di polizia e politica, ma come sempre, mentre la repressione, le persecuzioni, la criminalizzazione, il ricatto degli antifascisti e dei comunisti organizzati, sono in aumento, i neofascisti e i gruppi di estrema destra e tutte le autorità collegate ad essi (compreso la mafia) sono in aumento e “tutelati” dal una mala giustizia, liberi di organizzarsi e di muoversi per perpetrare omicidi e stragi come ad Hanau.

***
Libri per conoscere la storia di Valerio Verbano
Per chi vuole approfondire la storia di Valerio Verbano, il contesto in cui è maturato il suo omicidio, la sua militanza politica, le successive vicende giudiziarie ma anche l'aspetto più umano della sua storia, sono disponibili diversi libri in italiano:
*Marco Capoccetti Boccia “Valerio Verbano. Una ferita ancora aperta” (Lorusso Editore).
*Valerio Lazzaretti, “Valerio Verbano. Ucciso da chi, come, perché” (Odradek)
* Carla Verbano,Alessandro Capponi, “Sia folgorante la fine” (Rizzoli)

V.D.


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